sabato 20 gennaio 2018

Andare

E' quello che ci aspetta; non sono certo il primo che ne rimane colpito.
Menti ben più argute della mia hanno già affrontato l'argomento e non ho nulla di diverso da aggiungere sull'essere effimero e transeunte.
Ricordo, però, con piacere le, rare, giornate passate a casa tua; la chioccola di peluche che mi hai regalato quando ero piccolo; il tuo maggiolone e un pomeriggio, breve, passato su a Marzano; la tua trasmissione in radio della quale ricordo solo la sigla di apertura, perché ero troppo piccolo per ricordare altro; il terrazzo di casa tua e la cioccolata calda e che, soprattutto, eri una brava persona gentile.

Grazie


domenica 31 dicembre 2017

Fine, inizio

Anche quest'anno non farò bilanci dell'anno appena trascorso, un po' perché la memoria non mi aiuterebbe e un po' perché non la trovo una abitudine sana.
Alcuni anni vanno meglio di altri, ma quello che conta è come reagiamo a quello che ci circonda e non il fatto in sé che sfugge, per sua natura, al nostro controllo.
Preferisco fare una riflessione a fine giornata, su cosa ho fatto, come mi sono comportato, cosa posso modificare per migliorare, cosa, proprio, non riesco a cambiare e quali cambiamenti fatti che, credendoli per il meglio, si sono rivelati delle scemenze colossali; mica si può sempre "imbroccare" la via giusta, ogni tanto fa bene pure sbagliare strada.
Quest'anno, però, devo dire che è stato più movimentato del previsto ed è stato preceduto da altri anni egualmente movimentati per cui, so di meritarmelo, chiedo al Cosmo un anno di noia.
Un anno placido come un laghetto montano, con una lieve brezza che ne increspa le onde, ma nulla di particolarmente preoccupante.
Quando si naviga un po' a vista dentro un guscio di noce, l'orrida procella è cosa da evitare ed è causa di notevole stress; io ho un coracle, se tutto va bene, mica un galeone capace di sfidare il Pacifico!
E' da qualche anno che chiedo al Cosmo di mandarmi un bell'anno di noia; so che può farlo.
Abbiate un buon inizio anno e che il 2018, se proprio non si può avere un anno di noia, sia meno peggio del 2017!
Auguri!!!

martedì 26 dicembre 2017

Teofania

Sino a qualche anno fa mi si presentava, puntuale come una cambiale, la consueta teofania natalizia ed io, in poco tempo, realizzavo una creatura.
Il problema, attuale, è che Monna Ispirazione è in vacanza da un po'; non so dove sia, ma credo si stia divertendo un mondo e non mi ha mandato manco una cartolina.
Il mio talento è rimasto modesto, non è mai stato fenomenale... pora stella, per cui senza Ispirazione non riesco manco a colorare.
Un conto è scegliere degli abbinamenti di color da metter in una qualche architettura, un conto diverso è colorare un vecchio disegno... senza Ispirazione verrà una cosa che non si guarda.
Questa carenza di creatività dura, ormai, da un po'; vorrei che Ispirazione inviasse almeno una cartolina
"Ciao,
sto bene, dovresti venire qui anche tu... ché ne hai bisogno.
Non so ancora quando tornerò; sai... ho bisogno di tempo.
Non sei tu, sono io... non ti merito... mi serve una pausa di riflessione..."
Anche una cosa così andrebbe bene.
Ispirazione; se ci sei dammi un segno.
Grazie.

lunedì 20 novembre 2017

buon senso

Capisco che alcune volte sia più difficile di altre, ma l'esercizio del buon senso non è sempre cosa facile; alle volte sfuggono talune cose che dovrebbero essere evidenti e sfuggono perché si pensa un po' troppo, non tanto allo scopo di quello che facciamo, ma a ottenere qualcosa di diverso e il risultato è che nel perseguire il nostro, personale, appagante, risultato non facciamo quanto, a parole, avremmo dovuto fare.
Raccontarcela meno, ogni tanto, potrebbe servire...

domenica 12 novembre 2017

Sogni

Non sono certo tutti memorabili e meritevoli di essere raccontati, ma questo è carino.
Mi trovavo nello studio di una mia amica nel quale, in modo bizzarro, era presente un furgone sul quale mi trovavo io con qualcun altro, che non ricordo; arrivano i carabinieri che ispezionano il furgone e poi, a un certo punto, sollevo una porzione del cruscotto e, leggendo da un foglio, inputo dei numeri un una consolle ed esclamo: "adesso me ne torno a casa; su Vulcano".
A me Star Trek ha fatto benissimo

sabato 28 ottobre 2017

Noia

Tutti gli anni ci provo; per Natale, lo sanno bene i miei manzoniani lettori, chiedo un anno di noia.
Anche quest'anno non è stato per niente noioso; posso sperare nel prossimo...
Continuerò a chiedere, pervicacemente, un anno noioso perché, in fondo, dati i miei trascorsi, me lo merito.
La noia è ampiamente sottovalutata.
Penso, quasi come se fosse l'età dell'oro, a un periodo privo di alcun evento significativo, nel quale alzarsi la mattina, fare la solita colazione, andare al lavoro a sbrigare le solite rogne, tornare a casa, cena frugale e poi leggere...così; senza alcun evento traumatico, crisi familiari in corso etcc...
Non è stato un anno continuamente pieno di eventi memorabili, fortunatamente è stato abbastanza noioso, ma con alcuni eventi più significativi del voluto.
La mia speranza è che questo evento particolare, del quale non posso al momento parlare in liberà, sia abbastanza significativo da risultare un cambiamento reale e non la solita maretta, anche se più agitata del solito, che si risolve nel solito clima consueto.
Va bene la noia, ma solo quando è salutare.

domenica 22 ottobre 2017

Cambiamenti

Uno ci spera sempre e quindi, anche questa volta, proverò a modificare alcune cose prima di iniziare una relazione stabile e duratura con Esaurimento.
Per prima cosa devo ridimensionare l'impegno lavorativo, l'ideali sarebbe lavorare meno, ma visto che la pagnotta s'ha da portare a casa, modificherò il modus operandi di lavorare; mi prenderò più tempo per fare le cose, basta farle di corsa, basta con le mille interruzioni per la qualunque, anche a costo di essere più sgarbato, e basta lavorare sempre.
Alla domenica, per esempio, ho deciso di non lavorare più; non lavorerò più, similmente, tutte le sere della settimana, ma solo un paio di sere potranno essere dedicate a questa occupazione.
Voglio riprendermi i miei spazi e i miei tempi; questo vuol dire tornare a guardare dei film, o delle serie tv ogni tanto, leggere alla sera e non solo prima di andare a letto, occuparmi delle mie piante... cercare, insomma, di evitare che il lavoro prenda il sopravvento.
Vorrei riuscire a guardare un video d.i.y. senza pensare a: aumento di su, dovranno pagare gli oneri; avranno chiesto il permesso ai vicini?... e via discorrendo.
Altra cosa da fare è cambiare la mia percezione sia del lavoro in sé, sia di taluni, invadenti, colleghi... devo anche imparare a dire di no.
Nel frattempo inizierò con le cose più semplici, ovvero tutto quello scritto sino a "imparare a dire di no", quest'ultima cosa sono anni che ci provo in modo inutile e quindi sto sbagliando da qualche parte, ma ci arriverò.