lunedì 17 luglio 2017

Che pazienza

"Sarò assente per ferie dal 05/06/2017 al 19/06/2017"
Se però ricevo questa risposta in data odierna allora sei stato in ferie e sarebbe carino che sistemassi le mails e rispondessi dato che, stando alla risposta, oggi dovresti essere al lavoro.
Che pazienza...

Oppure c'è anche questo caso:
scrivi una mail lunga e complessa, articolata in più questioni, perché necessiti di svariate spiegazioni, il più delle volte relative a pratiche da istruire per piccoli edifici, stretti da più parti da altri fabbricati adiacenti, con facciate in aderenza, servitù e amenità consimili, perché più l'edificio è piccolo e più è rognoso, per cui lo scritto è il trionfo dell'interrogativo e ti rispondono: "si"
"si" a cosa? è la risposta a quale delle mille domande che ti sono state poste? è un "si" di significato cosmico? devo lanciare un d20 e usare "auspex"?
Che pazienza... bis.

venerdì 14 luglio 2017

Iperurania

Secondo Platone esistono, in accordo con la sua esemplificazione della "caverna", due mondi; uno illusorio e sublunare, composto da proiezioni d'oggetti reali e uno composto da questi ultimi, posto in un cielo diverso, eterno e non transeunte.
La metafora della caverna è illuminante ed esemplificativa, ma voglio fornirvi un altro esempio tratto dal mondo corruttibile e vano, soggetto alle forze di Eraclito, che muta in ogni istante.
"Il tecnico di turno risponde dalle 9:00 alle 11:00"
Questa dichiarazione di intenti cade direttamente dall'iperurania; è una asserzione di tetragona solidità che, ahinoi, subisce lo scorrere e il fluire del mondo sublunare.
Per chiarire cosa intendo possiamo dividere l'affermazione in due parti:
"il tecnico di turno risponde" ci fornisce la certezza che qualcuno risponderà alle nostre domande e preci;
"dalle 9:00 alle 11:00" individua un, seppur breve, lasso di tempo nel quale noi, insieme ad altri 600 tecnici, stima approssimata per difetto, possiamo comunicare con il Tecnico di Turno di cui sopra.

Partirò dalla seconda parte; l'orario.
In realtà, a cagione del relativismo culturale che impone una regolazione degli orologi e dei ritmi circadiani differenti, l'orario più vicino a quello effettivo va dalle 9:10 alle 10:50... circa.
Se si chiama alle 8:59:30 ti viene detto che ancor non sono le nove, argomentazione corretta, ma se si chiama alle 9:01 il tecnico di turno non risponde...

Passiamo alla prima parte dell'affermazione: il tecnico di turno risponde
... si; solo in caso di quadrilatero tra Giove, Saturno e Nibiru con Sirio A in opposizione e Sirio B e C allineate con il centro della galassia; di recente, ovvero da qualche mese, è così.
Il Tecnico di Turno, novello Idra o Leone di Nemea, è divenuto un raro animale mitologico i cui avvistamenti si perdono nelle brume notturne di tempi incommensurabilmente lontani dall'evo moderno.
Esiste la possibilità di lasciar un messaggio al Tecnico di Turno il quale dovrebbe richiamare; spiritosi... non è mai accaduto.
A onor del vero m'è accorso un caso simile una volta; il Tecnico mi ha richiamato... la settimana dopo, quando ormai avevamo risolto altrimenti.
L'alternativa è quella di mandare, invano ovviamente, una mail e pregare tutti i Numi, nell'ordine che più vi ispira, di avere risposta.
Personalmente credo che abbiano affidato l'incarico di Tecnico di Turno ad un'unica persona, capace, valida e di provata competenza: Vitruvio... è per questo che è difficile parlarci o che risponda alle mails.

mercoledì 12 luglio 2017

Golem di ruggine; svanire 4/4

Non so quanti giocatori di Magic vi siano tra i miei manzoniani lettori, ma le creature con "fading", che perdono i pezzi o che scompaiono in itinere, durante la partita, lasciandoti con un buco nella difesa, sono solo all'interno del gioco; per quanto mi riguarda fanno parte della vita reale e sono tutte quelle persone che incontriamo e che sappiamo che, prima o poi, le perderemo.
Intendiamoci; abbiamo tutti la data di scadenza da qualche parte e nel giro di un'ottantina, o più, anni finiamo i segnalini svanire... si veda, a tal proposito, quanto dicono gli Stoici al riguardo.
Abbiamo, però, la tendenza ad abituarci alla gente e anche questo fa parte dello stare bene; cambiare di continuo non fa bene.
Vabbè; un po' sproloquio un po' no, non ha molta importanza... un po' di confusione va bene ogni tanto.
Si sappia che, comunque sia, oggi mi trasferirei volentieri su un altro pianeta possibilmente disabitato

lunedì 26 giugno 2017

Questione di tempo

Non potevo certo illudermi che saremmo rimasti insieme sino alla vecchiezza.
Sei durato almeno 35, gloriosi, anni oltre i tuoi limiti di progettazione.
Nel tempo ti sei rovinato, scheggiato, ammalato, ma sei sempre rimasto saldamente piantato al tuo posto, pronto a compiere indefessamente il tuo dovere; questo sino a qualche settimana fa quando, vittima dei tuoi limiti di progettazione, hai iniziato ad avere dei tentennamenti sino all'ultimo, stasera, crollo strutturale.
Lasci un vuoto davanti al canino destro e vicino al premolare destro che, spero, la gengiva colmerà anche se non sarà mai più la stessa cosa.
Ti terrò sempre con me; c'è gente che va in giro con denti di animali vari e ritengo di essere pienamente giustificato a tenere con me l'ultimo dei miei denti da latte.
Grazie; sei stato l'ultimo della tua specie e avevi un fantastico più 10.

martedì 20 giugno 2017

Apollo XIII

Vorrei anche dilungarmi in un post descrittivo, pieno di aneddoti e sarcasmo variamente assortito, ma devo trattenermi.
Vi basti sapere, cari manzoniani lettori, che capisco i gravi problemi elettrici passati dall'Apollo XIII e pure le gravi difficoltà causate dall'anidride carbonica a bordo della navicella.
Al momento attendo la fornitura di biciclette collegate a una dinamo per produrre energia.
Qualora non dovessi sopravvivere all'estate SO chi perseguitare nella mia manifestazione ectoplasmica.

domenica 11 giugno 2017

Domenica

Attenzione! Questo post non contiene spleen domenicale. Sarà possibile, però, rinvenirvi dosi q.b. di malessere.
Del resto ho una reputazione da mantenere e non vorrei mai che si dicesse in giro, un "giro" molto minuto, che sono diventato l'anima della festa.

Ho alle spalle, anche se la parmenidea forma attuale non lo lascerebbe sospettare, dieci anni di Karate, fatto quando ancora si usava lo pterodattilo per gli spostamenti intercontinentali, e ho camminato a piedi scalzi, in casa, in balcone e in palestra, ma anche nell'area cortilizia della palestra, da quando ho imparato a camminare.

D'estate, con il lavoro che faccio, appoggiando i gomiti sulla scrivania, i miei poveri gomiti si seccano e pare che vogliano rappresentare una porzione della Death Valley dal tanto diventano secchi; potrebbe essere peggio, ma se facessi un lavoro all'aperto a quest'ora sarei già al Creatore e non potrei tediarvi.

Questo preambolo per dire che la domenica è il giorno della settimana nella quale la doccia, diventa una procedura più lunga dei consueti dieci/quindici minuti.
Innanzi tutto faccio lo scrub ai piedi; dopo decenni ad andare scalzo, ho dei calli che farebbero invidia ad un Hobbit e lo scrub mi ha aiutato, dopo qualche applicazione, a passare dallo stadio "lima da legno" a quello di "carta vetrata del 30".
Non avrò mai i piedi da infante e manco li voglio, ma vorrei salvaguardare le lenzuola e raggiungere lo stadio "carta vetrata 360".
Dopo i piedi è il turno dei gomiti, così tolgo un po' di pelle secca e tornano ad assomigliare a dei gomiti; per finire, dalla via che ci sono, pure sulla faccia che mi fa una bella pulizia della pelle e si porta via, oltre alla polvere, anche un po' di stress e "scazzi" vari.
Da qualche tempo mi lavo solo con il sapone di Aleppo, scelta fatta non per motivi estetici, anche se devo dire che in effetti è un ottimo prodotto, ma perché è completamente biodegradabile e, in più, lo uso anche al posto di shampoo e balsamo; mi sa briga avere a che fare con mille cose e sono per la semplificazione.
Di recente ho anche scoperto, merito di una mia amica, la pasticceria da bagno, per cui mi idrato; tanto le rughe già ci sono da un pezzo, ma idratarmi, specie con 'sto caldo infame, mi fa sentire più pulito.
Ovviamente non ci penso manco, dopo tutta 'sta roba, a radermi; il tedio della rasatura lo lascio per il giovedì, quando sono di umore nero e mi servono dei motivi per lamentarmi di qualcosa.
Là; un post talmente lieve da risultare assolutamente privo di calorie, adatto a tutti i tipi di dieta.

giovedì 8 giugno 2017

Contrappasso

Non ricorre spesso nelle chiacchiere di tutti i giorni, ma accade sovente di imbatterci nella legge, di dantesca memoria, del contrappasso.
Ai rei la pena viene comminata, dal buon Dante, per analogia o per contrapposizione, ovvero; nel primo caso in modo analogo alle colpe del dannati, nel secondo attraverso il contrario della colpa.
Tra noi miserrimi si dice anche "chi la fa, l'aspetti".
In questo periodo sono stato testimone di uno di questi rari e, invero, felici, momenti.
Come diceva il buon Merlino in "Excalibur", il film di qualche anno fa, "c'è sempre qualcuno più furbo di te" e a volte, come nel suo caso, si tratta di un non certo brillante, se paragonato al potente mago del ciclo arturiano, pesce di fiume.
Quando ti credi il più furbo del reame, diventa più facile cadere vittima di altri furbi e quando questo accade e accade a tutti i furbi del globo, chi sta a guardare si fa un sacco di risate e pensa, almeno è il mio caso, che il Cosmo è davvero un gran burlone.
Lo so; gioire delle disgrazie altrui, che queste siano o meno meritate, è cosa brutta... ma io sono una brutta persona con un sacco di punti karma da spendere; spero solo di mantenerne a sufficienza per fare, nella prossima vita, il gatto domestico con umani di servizio che, a parere mio, è appena un gradino prima del Nirvana.